PARROCCHIE

B.M.V. Madre della Chiesa

comune: Foggia (zona: Foggia - Nord)

Informazioni utili

Parroco: Don Sebastiano Iervolino
Collaboratore: Don Fernando Liscio
Indirizzo: Via De Viti De Marco
Telefono: 0881617962
Altri dati:

Orari Sante Messe

Feriale: 19:00
Prefestivo: 19:00
Festivo: 08:00 10:00 19:00
Note:

Scheda Storica

Notizie storiche
Lo sviluppo edilizio e demografico nella zona limitrofa della Città, detta “Borgo Serpente”, impegnò Mons. Lenotti a reperire un suolo su cui edificare una nuova chiesa parrocchiale che intendeva intitolare alla B.M.V. Madre della Chiesa, a ricordo del Concilio Vaticano II e della proclamazione ufficiale fatta da Papa Paolo VI il 21.11.1964, che dichiarava, appunto, Maria SS. Madre della Chiesa.
Il suolo fu donato dai fratelli Domenico e Alfonso Scaramella con atto Notar Gaetano Maulucci del 25.6.1964, a cui seguì, a distanza di un anno, l’atto di accettazione rogato dallo stesso Notaio il 21.6.1965.
Il progetto del nuovo complesso parrocchiale, disegnato dall’Arch. L. Vagnetti di Roma, fu approvato dalla Commissione Pontificia per l’Arte Sacra.
La Bolla di erezione della nuova Parrocchia del 29.5.1966 rimase sospesa nella esecuzione fino al 1°.10.1968, data in cui fu nominato Parroco D. Luigi Nardella, che, non avendo disponibilità di locali, iniziò il suo lavoro pastorale visitando ad una ad una le famiglie del rione.
Il 10.9.1967, partecipi Autorità civili, Sacerdoti delle parrocchie limitrofe e fedeli, Mons. Lenotti benedisse e pose la Prima Pietra e l’8.10.1967 fu firmato il contratto di appalto dalla Impresa Costruzioni L. Pattacini, che dette inizio ai lavori sotto la direzione tecnica dell’Ing. Antonio Guerrieri. A finanziare i lavori di costruzione del nuovo complesso parrocchiale fu il Ministero dei LL.PP.
Il 23.2.1969, I Domenica di Quaresima, resisi disponibili i locali del seminterrato o succorpo della Chiesa, D. Luigi potè accogliere i fedeli del rione per le Celebrazioni comunitarie e per gli incontri di catechesi.
Mentre erano in corso i lavori, D. Luigi organizzò una raccolta di offerte tra i fedeli per realizzare la recinzione di tutto il suolo di proprietà della Chiesa. A lavori finiti, furono necessari altri tempi per le rifiniture e l’arredamento indispensabile per la funzionalità del luogo sacro. I finanziamenti dello Stato non bastarono a realizzare tutto: mancava la pavimentazione della chiesa. Il campanile, pur compreso nel progetto, non fu costruito.
Al pavimento della Chiesa pensarono i coniugi Irene e Domenico Scaramella, che per l’occasione confermarono la loro generosità e devozione. Per il protrarsi dei lavori di completamento, la data del 20.10.1970 incisa sulla lapide per ricordare l’inaugurazione della Chiesa non fu rispettata: questa, infatti avvenne l’8.12.1970 con una solenne Celebrazione di Mons. Lenotti che benedisse e inaugurò ufficialmente il tempio.
Restano tuttora, come originariamente progettati, l’altare, il tabernacolo realizzato dal Prof. L. Legnaghi di Verona, il Battistero e gli elementi in muratura della penitenzieria, rivestiti di moquette, eseguiti dalla Ditta Pattacini su disegno proposto dal Parroco; la sede del celebrante, costituita da elementi in legno (pedana e cinque scanni), fu successivamente sostituita da una in pietra umbra e marmo realizzata dalla Ditta Vitali di Foligno nel 1972. La stessa Ditta Vitali fece anche l’ambone mobile, il mosaico in tre pannelli raffigurante Maria SS. Madre della Chiesa, collocato nel vano a destra, entrando in Chiesa, le 15 stazioni della Via Crucis in gres cotto, montate su lastre di vetro scuro nel vano della Penitenzieria, e le acquasantiere.
Alcuni anni dopo l’apertura della Chiesa, grazie alla generosità dei fedeli, si potè provvedere ad un adeguato impianto di riscaldamento.
Negli anni ottanta, le vecchie vetrate della Chiesa furono sostituite con altre di vetro soffiato policromo della Ditta Vitali. Ancora in quegli anni, per adeguare i locali del seminterrato alle esigenze delle numerose Comunità neocatecumenali, fu necessario apportare alcune modifiche e nell’area sottostante alla Canonica fu creata un’artistica Cappella, dove si può ammirare la simbolica icona dell’Ultima Cena, opera dell’Arch. G. Imperati, catechista delle Comunità.
Nel 1985 si fecero lavori di restauro e di rifinitura alla parte esterna del complesso parrocchiale e nel 1994 furono ripulite le pareti interne e avviato il rinnovo dell’impianto elettrico nella parte superiore della Chiesa.
D. Luigi Nardella, che per diversi anni dovette sostenere il duplice ufficio di Parroco e di Vicario generale dell’Arcidiocesi, lasciò definitivamente il ministero parrocchiale verso la fine di luglio del 1994: gli subentrò D. Filippo Tardio, nominato Parroco il 1.8.1994.
Il nuovo Parroco portò a termine nel 1995 i lavori relativi al rinnovo dell’impianto elettrico in tutti gli ambienti del complesso parrocchiale.
Il 13.5.1996 fu inaugurato lo scivolo, a sinistra dell’ingresso principale, realizzato per facilitare l’accesso in Chiesa di portatori di handicaps.
Ultimamente, nell’aprile 1997, gli spazi liberi adiacenti alla Canonica sono stati attrezzati a parco giochi per i bambini e a campo sportivo per i giovani, dotato di illuminazione notturna.