PARROCCHIE

SS. Salvatore

comune: Foggia (zona: Foggia - Nord)

Informazioni utili

Parroco: Don Carmelo Chiolo
Vicario Parrocchia: Don Paolo De Luca
Collaboratore: Don Michele Contessa
Indirizzo: Via Napoli, 6
Telefono: 0881741849
Altri dati:

Orari Sante Messe

Feriale: 19:00
Prefestivo: 19:00
Festivo: 08:00 11:30 19:00
Note: Orari estivi in vigore dal 19 giugno al 10 settembre

Scheda Storica

La storia della Parrocchia è legata alle vicende del Monastero delle Redentoriste.
Le Monache Redentoriste, giunte a Foggia il 22.7.1933 su invito di Mons. Farina, provenienti dal Monastero di Scala (Salerno), furono sistemate nell'ex Conservatorio "S. Teresa" in Via Arpi, preso in fitto dallo stesso Mons. Farina.
Nel 1943 i bombardamenti aerei danneggiarono gravemente il Conservatorio-Monastero e le Monache furono messe al sicuro a Troia, dove con gravi disagi trascorsero alcuni anni, occupando un'ala del Seminario Vescovile.
Nel 1951 da Troia ritornarono a Foggia, adattandosi alla meno peggio in locali del Palazzo Vescovile, resi disponibili per la circostanza, locali già occupati dai Padri Giuseppini e dagli orfani dell'ex Istituto "Maria Cristina di Savoia".
Mons. Paolo Carta, vivamente interessato a dare definitiva sistemazione alle Monache Redentoriste, fece costruire il nuovo Monastero su un suolo sito in via Napoli, dirimpetto al Piccolo Seminario, acquistato da Mons. Farina e inizialmente destinato ad erigere un istituto di accoglienza di donne traviate.
Per la verità, il terreno, anch' esso acquistato, da Mons.Farina, destinato alla costruzione del Monastero, era su Via Ascoli, ma non fu possibile utilizzarlo a detto fine, giacché le abitazioni, sorte attorno avrebbero impedito alle Monache di vivere con serenità l'esperienza contemplativa.
Su progetto dell' Arch. Luigi Fatigato e sotto la sua direzione, l'Impresa edile Raffaele Pedale nel 1958 realizzò in sei mesi solo una parte del Monastero (il progetto prevedeva la costruzione di un secondo piano per accogliere postulanti e novizie e la erezione della Chiesa).
Ritenuto sufficiente, quanto costruito, per accogliere la Comunità delle Monache, queste vi fecero ingresso il 5 gennaio 1959.
A fine anno 1961 ripresero i lavori per la costruzione della Chiesa, notevolmente modificata rispetto al disegno originale.
I lavori, iniziati con Mons. Carta, furonoproseguiti e portati a termine con Mons. Lenotti, finanziati dalla Regione Puglia.
Intanto, attorno al Monastero sorgevano nuovi palazzi con relativo incremento demografico, tanto da costituire in breve tempo un nuovo rione periferico della Città.
Questo ulteriore sviluppo abitativo da una parte non garantiva più alle Monache la solitudine necessaria per la vita contemplativa e dall'altra preoccupava Mons. Lenotti, che, sollecito di assicurare ai già numerosi abitanti del rione l'assistenza spirituale, decideva di erigere a Parrocchia la Chiesa del Monastero.
Avuto parere favorevole dal Capitolo Cattedrale e dalle stesse Monache, il I° Ottobre 1975 Mons. Lenotti eresse la Parrocchia "SS. Salvatore".
Com'era prevedibile, si verificò l'inconciliabilità tra vita contemplativa e vita parrocchiale; d'altra parte, il Parroco D. Tonino Intiso operava con estremo disagio, non avendo a disposizione una Canonica e, soprattutto, locali indispensabili per espletare l'attività pastorale.
In un primo momento fu chiesto e ottenuto in comodato dal Comune di Foggia un suolo, nelle adiacenze della Chiesa, per edificare la Canonica con locali utili per le attività pastorali, ma non se ne fece nulla.
Rimaneva ugualmente insoluto il problema delle Monache, che vedevano turbata la loro vita dalle "interferenze" pastorali della Parrocchia.
Fu allora deciso, consenziente la Comunità Religiosa, di vendere a suolo edificatorio il terreno retrostante al Monastero, proprietà delle Monache, e col ricavato della vendita realizzare un nuovo Monastero sul suolo del Seminario Diocesano.
Avute le richieste approvazioni, il progetto del Monastero redatto dall'Ing. Nicola Danza, fu realizzato in poco tempo: i lavori iniziati nel 1979 furono portati a termine a fine 1981.
Il 30.1.1982 le Monache lasciarono il vecchio Monastero per trasferirsi al nuovo.
La grande disponibilità di locali dell' ex Monastero consentì a D. Tonino di trasferire nel complesso parrocchiale quanto era stato fino allora svolto in condizioni di emergenza.
Gli anni di convivenza Parrocchia - Monastero, dall'ottobre 1975 al gennaio 1982, furono anni di disagio "provvidenziale" perché, particolarmente per l'attività catechistica, si resero disponibili la Comunità del Piccolo Seminario con le aule scolastiche, i Condomini con le sale condominiali e alcune famiglie, che accoglievano in casa i ragazzi del Catechismo.
Fu così possibile a Suore e Catechisti laici svolgere normali incontri fonnativi.
Altre iniziative, quali Celebrazioni a domicilio, Benedizione delle case, Novene, permisero al Parroco e al suo collaboratore di catechizzare le famiglie e gli adulti.
Fu ancora in questo periodo, esattamente dall'anno 1976-77,che dalla FISM verrà avviata l' esperienza della Scuola materna, nel contesto parrocchiale, in locali presi in fitto (V.le Ofanto, 2).
Dal 1982, trasferite le Monache nel nuovo Monastero, i locali disponibili servirono non solo alla Scuola materna, ma anche alla Scuola elementare parrocchiale, finanziate dalle famiglie degli alunni, ma fruibili anche da bambini e ragazzi di famiglie povere.
Ci fu la mensa scolastica per i ragazzi, ma anche la mensa per sacerdoti e laici, ospiti in Parrocchia, aperta anche ai poveri.
Nel 1985 la Parrocchia fu sede organizzativa per la celebrazione della Giornata mondiale per i malati di lebbra e ospitò, in quell' occasione Monticone, C. Carretto e l' Abbè Pierre.
Ebbe sede in Parrocchia il gruppo Scouts proveniente dalla Parrocchia di S. Giovanni Battista e per alcuni anni la disponibilità dei locali pennise di ospitare l'Istituto di Scienze religiose, l'Università della terza Età e la Scuola di Calcio.
Nel 1986 fu redatto lo Statuto del Consiglio pastorale parrocchiale, a cui collaborarono i responsabili dei vari settori pastorali, soci di Azione Cattolica.
In occasione della Visita Pastorale in Capitanata del 24 maggio 1987, l' Augusto Pontefice benedisse le campane, realizzate ad Agnone e offerte dalla generosità dei parrocchiani e benefattori. Altre iniziative promosse dal Parroco: il mensile formativo "...per capirsi" e il foglietto domenicale interparrocchiale.
Con l'anno 1988-89 si concluse l'attività scolastica parrocchiale.
D. Tonino Intiso, ancora Parroco del SS. Salvatore, il 22.12.1989 fu nominato Direttore dalla Caritas Diocesana.
Dal settembre 1990 resse la Parrocchia, come Amministratore parrocchiale, D. Bruno D'Emilio e il 7 novembre dello stesso anno fu nominato Parroco D. Leonardo Cendamo.
Il nuovo Parroco, oltre alle normali attività pastorali, ha dato particolare attenzione alle opere caritative e di solidarietà, istituendo in Parrocchia la Casa di accoglienza e Mensa della solidarietà "Mons. Lenotti" per i poveri e gli extracomunitari e l'Associazione del Volontariato "Mons. Lenotti". Cura la formazione degli iscritti all'Azione Cattolica, dei ragazzi e giovani dell' AGESCI e del Gruppo sportivo.
Particolarmente attivi il Gruppo di Preghiera di Padre Pio e il Gruppo parrocchiale del Rinnovamento nello Spirito.
Nel 1993 il Parroco provvide al completamento di un locale-oratorio costruito al rustico e nel 1994 dette inizio alla ristrutturazione del presbiterio con la collaborazione dell'Ing. V. lasiello progettista. I lavori furono eseguiti dalle Ditte Priore e Di Domenico e comportarono la demolizione del vecchio altare e l'erezione del nuovo; nuovi la sede del celebrante, l'ambone e il Tabernacolo, realizzato dall'Arte Sacra Romana.
E stato rinnovato l'impianto elettrico e di illuminazione e realizzata la nuova bussola d'ingresso con vetri istoriati in telaio di ferro.
Tra la fine di luglio e metà settembre 1998, la ditta F.A.R.C.O. ha provveduto alla sistemazione dell'area antistante alla Chiesa e a quella del campo da gioco con tappeto verdesintetico.
Nel mese di ottobre è stato collocato nel vano centrale della navata sinistra il nuovo battistero in pietra di Apricena disegnato dall'ing. V. Iasiello e lavorato dalla industria marmi Di Maso.