PARROCCHIE

S. Antonio di Padova

comune: Foggia (zona: Foggia – Sud)

Informazioni utili

Indirizzo: Via F. Smaldone
Telefono: 0881639913
Altri dati:

Ordine Francescano Frati Minori (O.F.M.)
Parroco: NESTA fra ROBERTO
Vicario parrocchiale: NOVIELLI fra GIOVANNI
Vicario parrocchiale: COMPAGNONE fra LUCA

Orari Sante Messe

Feriale: 09:00 20:00
Prefestivo: 20:00
Festivo: 08:00 11:30 20:00
Note:

Scheda Storica

Notizie storiche
Il piano regolatore della Città nel 1962 prevedeva, sul Tratturo S. Lorenzo, costruzioni di case popolari. I terreni della zona Pantanella, su detto tratturo, furono acquistati dall’Istituto Case Popolari. Fu questa l’occasione che spinse P. Rocco Schiavone, Ministro Provinciale dei Frati Minori, a comprare dall’Istituto Case Popolari mq. 14.174 di suolo edificatorio per erigervi la Chiesa e il Convento di S. Antonio, grazie ad un prestito della Famiglia Caione di Foggia. L’atto notarile di compravendita fu redatto dal Not. Dr. Mariateresa De Nittis il 31.12.1962.
Intanto, in attesa di progetti e finanziamenti per realizzare il nuovo complesso parrocchiale in quel rione in crescente sviluppo, Mons. Lenotti il 1.6.1966 istituiva la nuova Parrocchia, intitolata a S. Antonio da Padova, affidandola ai Frati Minori, che operavano provvisoriamente in una casa e pianterreno in Via P. Cavallino, 2.
Il Padre Provinciale affidò il progetto dell’erigenda Chiesa all’Arch. Davide Pacanowski, ebreo di origine polacca, che conferirà all’opera l’impronta della sua spiccatissima personalità creativa. Un progetto costoso, alla cui realizzazione lo Stato s’impegnava a contribuire per il 60%, mentre il resto era a carico della Provincia monastica, che chiese il concorso degli altri Conventi e dei fedeli del rione.
Il Comune, per attuare il piano regolatore in quella zona periferica della Città, sottrasse, con azione di esproprio, più di mq. 6000 di suolo appartenente ai Frati, per realizzare strade nel quartiere. In questa operazione era prevista una strada che avrebbe diviso il terreno destinato a spazio ricreativo per i ragazzi della Parrocchia, ma i Frati reagirono energicamente, coinvolgendo l’opinione pubblica attraverso stampa e televisione locale, e riuscirono ad impedire che ciò avvenisse.
L’esecuzione del progetto fu affidata all’Impresa Angelo Farinola di Foggia, sotto la direzione dell’Ing. Cesare Casieri. Il 24.6.1972 il Ministro Provinciale, P. Angelo Marracino, benedisse e pose la prima pietra, presenti Autorità civili, Frati, Clero e fedeli.
La costruzione della Chiesa durò cinque anni e il 13.6.1977 il Card. F. Antonelli, concelebrante Mons. Lenotti, benedisse il nuovo tempio, aprendolo ufficialmente al culto.
Il 2.3.1980 essendo Ministro Provinciale P. Leonardo Di Pinto, iniziò la costruzione della Casa parrocchiale, progettata dall’Arch. D. Pacanowski e affidata all’Impresa R. Battaglia e F.llli Piccirilli, sotto la Direzione dell’Ing. Antonio Altamura.
Nella Convenzione sottoscritta da Mons. Lenotti e P. Rocco Schiavone il 22.7.1967 è detto al n. 10 (3° capoverso) che “il complesso parrocchiale che sarà costruito dalla Provincia Monastica con il prestito di 150.000.000 (centocinquantamilioni) concesso con mutuo dallo Stato alla Diocesi (la somma netta è di L. 115 milioni, pari al 77%, risultante dalla detrazione dei relativi interessi pagati dalla Provincia Monastica), resta di proprietà della Diocesi, per cui, nel caso la Provincia Monastica lasciasse o fosse costretta a lasciare la Parrocchia, la Diocesi potrà disporre del complesso parrocchiale…”.
L’attività pastorale, svolta con zelo dai vari Parroci che si sono succeduti nella guida della comunità parrocchiale, è andata via via intensificandosi sia per amalgamare famiglie da poco insediate nel quartiere sia per sensibilizzare i fedeli allo spirito di comunione. A ciò hanno contribuito validamente i laici del Terz’Ordine e i membri delle Comunità neocatecumenali che iniziarono dal 1985 a fare i loro cammini di Fede.
Dal 10 al 17 marzo 1991 si svolse in Parrocchia una missione popolare che conseguì vantaggiosi frutti spirituali.
I Frati della comunità, oltre alla cura pastorale dei fedeli, assicurano l’assistenza religiosa alla comunità dell’Istituto Sordomuti “F. Smaldone”.
Il 5.5.1991 Mons. G. Casale con rito solenne consacrò il tempio.
Il 9.6.1996 il Ministro Provinciale, P. Pietro Carfagna, benedisse solennemente la nuova Via Crucis.