PARROCCHIE

B.M.V. Regina della Pace

comune: Foggia (zona: Foggia – Sud)

Informazioni utili

Parroco: Mons. Francesco Saverio Trotta
Collaboratore: Don Leonard Kamanzi
Indirizzo: Via Caggianelli
Telefono: 0881723215
Altri dati:

Parroco: TROTTA mons. FRANCESCO SAVERIO

Orari Sante Messe

Feriale: 19:30
Prefestivo: 19:30
Festivo: 08:30 19:30
Note:

Scheda Storica

Notizie storiche
Nella zona periferica, a Sud-Est della Città (zona di campagna tra Viale Fortore e Via Trinitapoli), vi erano terreni e villetta di certo Benito Martucci, che nel 1943 alienò parte della sua proprietà in favore di famiglie sfollate provenienti da luoghi disastrati dalla guerra. Furono costruite modeste abitazioni per centinaia di persone che costituirono il primo nucleo del rione, che fu denominato “Rione Martucci”.
Poco dopo, a queste modeste abitazioni si aggiunsero quattro palazzi che ospitarono famiglie di ferrovieri.
Il rione Martucci era parte del territorio appartenente alla Parrocchia S. Maria della Croce e l’assistenza spirituale era assicurata dai Sacerdoti Orionini. Alla fine del 1955, Mons. Farina affidò la cura pastorale del Rione Diaz a D. Vincenzo Forcella, che, data la vicinanza dei due rioni, estese l’esercizio del suo ministero anche agli abitanti del Rione Martucci.
Dal 1961 le Suore Figlie di Cristo Re, che già operavano in Città, contribuirono alla crescita spirituale e sociale del rione: nei locali del loro Istituto (rione Martucci, 39) raccolsero ragazze desiderose di apprendere l’arte del cucito e del ricamo; in seguito gestirono la Scuola materna e quella Elementare. Un locale più ampio tra quelli disponibili fungeva da cappella per la celebrazione della S. Messa nelle domeniche e nei giorni festivi.
Nel 1968 Mons. Lenotti, nell’intento di erigere nel rione una nuova chiesa parrocchiale, acquistò dal Dr. Francesco Paolo De Stasio, con atto Notar Nicola Pepe del 25.3.1968, un suolo di mq. 3.036.
Il 6.12.1968 fu inoltrata richiesta di fondi al Ministero delle OO.PP. e Mons. Lenotti, con Bolla Vescovile dell’8.12.1968, eresse la nuova Parrocchia, intitolandola a “Maria Regina della Pace”.
Il progetto del nuovo complesso disegnato dall’Arch. Michele Trunfio di Foggia fu approvato dalla Pont. Commissione per l’Arte Sacra il 13.1.1969 e dall’Amministrazione Comunale di Foggia il 12.11.1969. Il contratto di appalto dei lavori tra la Diocesi e l’Impresa edile Saverio Russo di Cerignola fu stipulato il 12.7.1971. Intanto, l’1.10.1971 fu nominato Cappellano del Rione Martucci D. Pasquale De Troia, che successivamente, l’1.1.1972, ne divenne Parroco. Gli inizi dell’attività pastorale di D. Pasquale furono segnati da grande spirito di sacrificio e da condizioni di estremo disagio.
Con la cura pastorale della parrocchia D. Pasquale assunse anche quella di seguire l’andamento dei lavori di costruzione del nuovo complesso.
Per ingiustificati motivi l’Impresa sospese i lavori e Mons. Lenotti ricorse alla via legale, affidando all’Avv. Gentile la soluzione del caso. Ogni onere e rapporto con l’Impresa Russo fu ufficialmente e definitivamente concluso il 2.2.1977, ma già il 15.4.1976 i lavori di completamento di quanto già realizzato furono affidati alla Impresa Nicola Lioce di Foggia.
Resi agibili i locali parrocchiali, le celebrazioni liturgiche furono svolte nel salone, che fungeva da cappella, mentre le attività catechistiche e ricreative avvenivano negli altri locali disponibili. La Chiesa fu consegnata al rustico e per il Parroco iniziò un lungo periodo di particolare impegno per reperire i fondi necessari per i lavori di completamento.
Il 22.1.1979 morì la Sig.ra Angelina Lacerenza Ved. Domenico Schiattone, abitante una casa di sua proprietà in Via T. Iorio, 49 a Foggia. La Lacerenza, in segno di riconoscenza verso D. Pasquale De Troia, per la costante assistenza spirituale offertale, aveva con testamento pubblico (Atto Notar Emilio Pennacchio del 28.6.1973) destinato l’immobile di sua proprietà alla Parrocchia Regina della Pace. D. Pasquale, scelto come esecutore testamentario ed amministratore, era tenuto ad alienare l’immobile per destinare gran parte del ricavato al completamento della Chiesa, mentre una parte minima di esso, con gli interessi annuali, doveva destinarla alla celebrazione di SS. Messe in suffragio dei Coniugi Schiattone.
In attesa di poter alienare l’immobile a vantaggiose condizioni, D. Pasquale continuò a cercare fondi e prestazioni gratuite al fine di portare a termine sia la Chiesa che i locali annessi. Attinse anche ai fondi stanziati dalla Regione Puglia per i danni causati dall’alluvione.
Nel frattempo, in forza del Decreto ministeriale del 19.9.1986 tutti i beni delle parrocchie, quindi anche l’immobile della Vedova Schiattone, passarono in gestione all’Istituto Diocesano Sostentamento Clero, che assunse l’onere di dare esecuzione alla volontà della testatrice. Il 31.8.1989, con atto Notar Michele Augelli di Foggia l’Istituto vendeva l’immobile a D. Pasquale De Troia per conto del Movimento Mariano Sacerdotale, di cui è membro. Il ricavato fu, ovviamente, destinato alle opere di completamento della Chiesa e a quanto necessario per la sua funzionalità, oltre che a saldare i debiti contratti.
Prima di poter disporre dei finanziamenti della Regione Puglia e del ricavato dalla vendita dell’immobile, molte opere furono realizzate, grazie al concorso generoso di alcune Imprese, di amici e fedeli benefattori.
Le Imprese Gemma e Nardella offrirono gratuitamente la posa in opera della pavimentazione del salone parrocchiale con mattonelle di ceramica di Vietri offerte dall’Ing. Di Leo, mentre la Ditta Piemontese offrì gratuitamente la pavimentazione dei vani della Canonica. La tinteggiatura dei locali parrocchiali e della Canonica fu in parte offerta ed eseguita dai parrocchiani e in parte dall’Impresa Sgobbo. La recinzione esterna fu realizzata dal Comune di Foggia. L’impianto elettrico fu fatto con le offerte dei fedeli, mentre per l’impianto di riscaldamento, il materiale tecnico e la relativa messa in opera furono offerti da Amleto Manzi e la parte muraria, a copertura dell’impianto, fu eseguita dai parrocchiani. Gli intonaci, la pavimentazione in pietra di Trani e granito, la zoccolatura perimetrale di pietra bugnata, l’altare, l’ambone, la sede del Tabernacolo e i banchi, tutte opere relative alla Chiesa, furono eseguite con il ricavato della vendita dell’immobile. Gli intonaci, le vetrate e gli infissi esterni dei locali parrocchiali furono realizzati con i finanziamenti della Regione Puglia.
D. Pasquale, oltre alle opere di completamento della chiesa, ebbe il merito di farsi promotore di un comitato, costituito da membri del rione Martucci, ma anche da rappresentanti del rione Diaz, con lo scopo di incalzare le Autorità locali a risolvere i problemi sociali e favorire lo sviluppo del quartiere: funzionalità delle strade, collegamento con il resto della Città, edifici scolastici e altri servizi sociali.
Il 18.12.1989 a D. Pasquale, che ebbe la gioia di officiare nella Chiesa da lui caparbiamente portata a termine, subentrò D. Rocco Scotellaro, che, oltre al lavoro pastorale, assunse anche l’onere di portare a termine con il residuo attivo alcuni lavori: la pavimentazione dell’area del porticato, la ristrutturazione delle aule catechistiche, l’arredamento dei locali della canonica, il rinnovo dell’impianto elettrico. In Chiesa, definì la sede del Tabernacolo e fece costruire il nuovo ambone e la bussola d’ingresso; a Bredice, scultore del Crocifisso e della Regina della Pace, opere in legno commissionate da D. Pasquale, affidò la realizzazione della sede del celebrante, del coro e del confessionale. Un benefattore, rimasto anonimo, completò gratuitamente la pavimentazione del cortile.
Nel settembre 1997 D. Rocco lasciò la Parrocchia per intraprendere l’esperienza della vita monastica a Camaldoli. Ora, alla guida della Comunità, è D. Rocco Giannetta.