PARROCCHIE

S. Antonio

comune: Bovino (zona: Bovino)

Informazioni utili

Indirizzo: Villa Comunale
Telefono: 0881961052
Altri dati:

Parroco: GABRIELLI don FRANCESCO PAOLO 

Collaboratore Parrocchiale: DOTA don SANTE

Orari Sante Messe

Feriale: 19:00
Prefestivo: 19:00
Festivo: 19:00
Note: La S. Messa feriale alle 19 si celebra tutti i giorni eccetto il mercoledì. La S.Messa feriale delle 8,30 si celebra solo il mercoledì.

Scheda Storica

Durante la dominazione spagnola, Bovino era governata dai Duchi Guevara.
I coniugi Giovanni Guevara e Giulia Boncompagni, nipote del Papa Gregorio XIII avevano avuto ben dodici figlie, ma erano privi di un erede maschio.
Ricorsero all'intercessione di S.Antonio e promisero, a grazia ricevuta, di erigere un Convento per i Padri Cappuccini.
Interessarono di tale progetto il Padre Provinciale, Bernardino da Castelluccio.
Ai primi di ottobre del 1617 giunsero a Bovino i Padri Cappuccini per individuare il luogo dove erigere Chiesa e Convento; il 4 ottobre, festa di S. Francesco, partecipe Mons. Giovanni Antonio Galderisi, piantarono una croce e posero la prima pietra nel suolo dove attualmente sorge la Chiesa. Il 3 novembre 1618 nacque dai coniugi Guevara il tanto desiderato erede maschio, Carlo Antonio.
La Chiesa iniziata alla fine del 1617 fu portata a termine alla fine dell' anno successivo e fu dedicata all'Immacolata Concezione di Maria SS. e a S. Antonio di Padova.
Per la costruzione del Convento occorse più tempo e solo nel 1623 i Frati Cappuccini poterono finalmente abitarvi.
Il terremoto del 1627 recò danni alla Chiesa e al Convento; grazie all'intervento del Duca e alle offerte dei fedeli, furono prontamente riparate le parti danneggiate.
In quell' occasione, probabilmente, furono ricavate le altre celle per ospitare i Frati di altri conventi distrutti dal terremoto.
Il flagello della peste nel 1656 funestò anche la città di Bovino e lo stato di abbandono a cui fu costretto il complesso monastico richiese altre riparazioni e altri restauri.
Con la ripresa della vita cittadina, a distanza di vent'anni dal funesto evento della peste, si pensò di consacrare solennemente la Chiesa, dedicando la all'Immacolata Concezione, e ciò avvenne esattamente il 19 maggio 1676.
La Comunità Cappuccina operò esemplarmente a Bovino dal 1623 al 1866, superando non poche difficoltà.
Riuscì a sfuggire alla soppressione dei Religiosi del 1806 e, inizialmente, a quella decisa dallo StatoUnitario del 1861.
Nel 1867 i due Frati, cui fu concessa l'ufficiatura religiosa, dovettero definitivamente abbandonare il Convento.
Dopo l'espulsione dei Cappuccini, la Chiesa fu officiata da Sacerdoti diocesani.
Il Convento, la Chiesa e l'orto, requisiti dal Ministero Fondo Culto, furono in seguito ceduti al Comune di Bovino, che utilizzò il Convento come ospedale civile e ricovero di mendicità.
Ci furono tentativi per riutilizzare la Chiesa e parte del Convento come Rettoria, ma non vi fu alcuna concessione da parte dello Stato.
Dopo il Concordato del 1929, la Chiesa soltanto fu riconosciuta civilmente ente ecclesiastico con Regio Decreto del 29.7.1931.
Il Convento continuò ad essere utilizzato "solo nominalmente" come ospedale.
Nel 1930 un altro terremoto recò danni al complesso monastico, che già nel 1923 riscontrò la caduta dell'antico campanile, ricostruito ex novo successivamente.
Dopo il terremoto, la Chiesa fu rifatta e ampliata da una seconda navata a cura del Can. Michele Giannini, Rettore della Chiesa.
Nel 1930 ripresero i tentativi di riutilizzare almeno parzialmente i locali del Convento, ma solo dopo 27 anni, il 16.3.1957, il Consiglio Comunale di Bovino deliberò la consegna di parte dei locali e di mq. (97) 123 di terreno dell' orto dell'ex Convento, il tutto ceduto con atto Notar Pasquale Cerrato del 29.10.1958.
L'incremento demografico ed abitativo, verificatosi nell'area adiacente alla Chiesa negli anni'50, suggerìa Mons. Innocenzo Russo l'erezione di una terza parrocchia, affidata alle cure pastorali dei Frati Minori.
Con bolla vescovile del 30.7.1958 la Chiesa dell'Immacolata, comunemente detta di S. Antonio, fu eretta Parrocchia.
Per accogliere la comunità dei Frati fu necessario costruire nuovi locali, utili anche per le attività pastorali.
Nel 1966, Mons. Antonio Pirotto, Vescovo di Troia e Amministratore Apostolico di Bovino, decise una più opportuna definizione dei confini parrocchiali.
L'assestamento del suolo verificatosi nel 1974 e il terremoto del 1980 arrecarono gravi lesioni alla chiesa, che fu chiusa al culto per l'inagibilità.
I lavori di restauro finanziati dal Ministero OO.PP., iniziati con P. Francesco Taronna OFM., furono ripresi e portati a termine dal nuovo Parroco, D. Paolo Lombardi.
Il 6.3.1994 la Chiesa fu riaperta al culto col solenne rito della consacrazione officiata da Mons. G. Casale.
I Frati Minori, che iniziarono ufficialmente il loro lavoro pastorale dal 3.8.1958, conclusero la loro preziosa attività nell' ottobre 1991: la carenza numerica di Frati costrinse il Padre Provinciale alla chiusura del Convento di Bovino.
Nei primi anni del suo ministero parrocchiale, D. Paolo provvide alla realizzazione della nuova Via
Crucis e del nuovo ambone-leggio, opere in pietra di Cursi dello scultore Gaetano Frisoli di Bovino.
È in progetto un monumento a P. Pio, da erigere al lato della Chiesa a memoria della presenza operosa e plurisecolare in Bovino dei Frati Cappuccini e della trentennale cura pastorale espressa dai Frati Minori nella Parrocchia di S. Antonio.