PARROCCHIE

SS. Salvatore

comune: Castelluccio dei Sauri (zona: Bovino)

Informazioni utili

Parroco: Don Guido Castelli
Indirizzo: Vico I Chiesa
Telefono: 0881962214
Altri dati:

Parroco: CASTELLI don GUIDO

Orari Sante Messe

Note:

Scheda Storica

Nel periododel dominio bizantino, prima che gli Albanesi si insediassero in Castelluccio, dove eresserola Chiesa di S. Giorgio, officiata in rito greco bizantino da un proprio arciprete, doveva già esservi una Chiesa officiata dai locali in rito latino, detta Chiesa di S. Maria delle Grazie.
In un documento datato 3.3.1235, conservato nell'Archivio del Monastero Benedettino di Montevergine, è detto: "Pietro, Vescovo di Bovino in presenza e con la approvazione di tutti i Canonici della Cattedrale, dona al Monastero di S. Maria di Monteverginele Chiese di S. Quirico, S. Martino e S.Nicola nelle pertinenze di Deliceto e quella di S.Giovanni nelle pertinenze di Castelluccio degli schiavi".
Anche Mons. Angelo Giustiniani parla della Chiesa di S. Giovanni nella relazione del 1592.
Data la scarsezza numerica degli abitanti di Castelluccio, è da scartare l'ipotesi di una terza Chiesa e, pertanto, la Chiesa di S. Maria delle Grazie non è altra che quella di S. Giovanni sotto un nuovo titolo.
Nelle visite pastorali (anche la Chiesa di S. Giorgio era visitata dai Vescovi di Bovino) del XVI e XVII secolo viene descritta così la situazione religiosa di Castelluccio: "A ponente del Villaggio si vedono i ruderi di una Chiesa greca, chiamata S. Giorgio, con le sepolture; i Latini ne avevano un'altra a levante, sotto il titolo di S. Maria delle Grazie".
I ruderi della Chiesa di S. Giorgio trovano la loro spiegazione nella distruzione del villaggio decisa da Pietro di Toledo, Vicerè di Napoli, nel 1539, per punire gli Albanesi, resisi un po' ovunque colpevoli di saccheggie ruberie.
Gli Albanesi di Castelluccio trovarono rifugio a Deliceto e, quando vi fecero ritorno, rinunciarono alla ricostruzione della propria Chiesa, anche perché il Vescovo di Bovino, Giandomenicod'Anna, nel 1570 aveva soppresso in tutto il territorio della Diocesi le Celebrazioni di culto in rito greco.
Verso la fine del XVII secolo viene per la prima volta descritta la Chiesa del SS.Salvatore.
Infatti, nella Visita pastorale compiuta a Castelluccio nel 1685 da Mons. Angelo Ceraso, Vescovo di Bovino, è detto che la Chiesa matrice o del SS. Salvatore era in buon stato e aveva cinque altari, l'altare maggiore e quattro altari laterali.
È probabile che un secolo dopo la distruzione della Chiesa di S. Giorgio sia stata costruita sui suoi ruderi una Chiesa dedicata al SS. Salvatore, affidata ad un Economo Curato.
Corrisponderebbe all'attuale cappella di S. Gerardo. Quando alla fine del XVIII secolo o all'inizio del XIX fu costruita accanto alla cappella, prima chiesa del SS. Salvatore, la nuova chiesa più ampia e più accogliente, il titolo passò dalla cappella alla nuova Chiesa e la cappella fu dedicata a S.Gerardo Maiella.
Ultimamente, l'area sottostante alla cappella di S. Gerardo è stata sgombrata dalle ossa dei morti ivi sepolti, per far posto all'impianto di riscaldamento.
La nuova Chiesa del SS. Salvatore, fin dai primi anni, fu sede della parrocchia omonima e il primo Arciprete fu D. Gennaro Carpinetti, nel 1811.
La Chiesa di S. Giovanni, successivamente detta di S. Maria delle Grazie, sempre ubicata a levante del paese, probabilmente più volte ricostruita e restaurata nel passato, agli inizi degli anni '70 di questo secolo, fu demolita per far posto ad una nuova, realizzata per iniziativa della devota Ausilia Cornacchia e inaugurata il 18.8.1971.
In questa Chiesa ha avuto sede provvisoria la Parrocchia del SS. Salvatore, quando la Chiesa parrocchiale, danneggiata dal terremoto del 1980, fu chiusa per consentire i lavori di riparazione, finanziati dallo Stato (Fondi stanziati per le zone terremotate).
Durante i lavori di riparazione, si operò anche la trasformazione del presbiterio per adeguarlo alle vigenti norme liturgiche.